Senza categoria · Tutorial e creazioni

Iniziare a cucire: cosa serve e come fare…

 

Molto spesso mi scrivete per ricevere informazioni e consigli per l’acquisto della vostra macchina per cucire. Come ben sapete, la macchina è solo uno degli elementi necessari per iniziare, in questo articolo vi dirò tutto ciò di cui avete bisogno…

Sui siti dedicati al cucito e in molteplici tutorial, avrete sicuramente visto innumerevoli attrezzi e attrezzini che si utilizzano…molti sono piacevoli da usare e sicuramente ci aiutano a risparmiare tempo, ma per iniziare a cucire occorrono solo alcuni elementi essenziali. Poi, magari, se ti appassionerai tanto al cucito, li comprerai, ma per iniziare sono sufficienti:

  1. Macchina da cucire
  2. Kit da cucito
  3. Forbici per tessuto/taglierina
  4. Ferro da stiro

Macchina da cucire

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Indubbiamente, l’elemento principale che non può mancare è la macchina per cucire. Chissà quante di voi ne hanno una, magari nascosta in fondo ad un armadio a raccogliere polvere perchè non sanno da dove cominciare. Bene, se sei una di queste persone, tirala fuori e inizia con quella…!

Se non hai una macchina in giro da nessuna parte, presto scriverò un post con qualche consiglio per aiutarti a decidere quale può essere il modello giusto per te.

In ogni caso, qualunque macchina per cucire dovrebbe essere fornita di alcuni accessori fondamentali come il manuale, qualche attrezzo per la manutenzione (cacciavite, etc) gli aghi, le bobine, almeno due piedini e un taglia asole.

Kit da cucito

Normalmente in commercio si vendono svariati kit da cucito che attirano l’occhio, magari perchè sono presentati in una bella valigetta in stile shabby chic che ci piace tanto, ma gran parte di questi contengono attrezzi scadenti, poco funzionali e troppo generici.

Il mio consiglio è quello di recarsi in una merceria e acquistare tutto ciò che serve singolarmente, in modo da non doversi accontentare, ma di scegliere esattamente ciò che più si avvicina alle nostre esigenze.

In ogni caso, un tipico kit da cucito contiene:

  • spilli e aghi
  • un cuscinetto puntaspilli,
  • un centimetro…e volendo un righello da 60 cm
  • pennarelli evanescenti per tessuti
  • forbici per tessuto
  • qualche rocchetto di cotone nei colori che pensiamo di utilizzare più spesso….(il bianco non deve mai mancare)

Forbici per tessuto

Un’attenzione particolare meritano le forbici.

Potrebbe essere allettante l’idea di afferrare un vecchio paio di forbici da casa per tagliare il tessuto! Non ci provate…niente di più sbagliato! Le forbici per tessuti sono un must e vanno utilizzate solo ed esclusivamente per quello (non tagliateci neanche la carta, vi prego!!!)

In un secondo tempo, se la passione aumenta, vi sarà indubbiamente utile una taglierina rotante, un tappetino da taglio e un righello grande, ma all’inizio le forbici per tessuto possono bastare. (Sto cercando di essere pratica!)

Intanto, per togliervi ogni dubbio, vi lascio un’immagine presa dal web molto esplicativa sui vari tipi di forbici e taglierine in commercio…

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Ferro da stiro

Quando inizierai a cucire, resterai sorpresa di quanto tempo si impiega nelle fasi di taglio e di stiratura rispetto all’uso effettivo della macchina.

Ebbene sì, le cuciture devono essere stirate se vuoi che siano ordinate, quindi un ferro da stiro e un asse da stiro sono indispensabili. Probabilmente ne hai già uno, o se sei come me, cucire sarà l’unica cosa per cui usi il ferro!!!


Questo è tutto per quanto riguarda gli strumenti essenziali di cui avrai bisogno.

Inoltre per risparmiare denaro, esercitati su vecchi vestiti, lenzuola o tende funzionano meravigliosamente! 

A questo punto puoi navigare online alla ricerca di qualche blog con tutorial per principianti. 

Se ti senti un po ‘ansiosa di metterti già alla prova con un progetto, puoi esercitarti con le linee di cucito senza filo su carta.

Per questi, non è nemmeno necessario collegare la macchina, basta cucire lungo il foglio e cercare di rimanere sulle linee. Il primo è il più elementare. Si tratta solo di cucire una linea retta. Non dimenticare di eseguire fermare la cucitura facendo qualche punto avanti e indietro all’inizio e alla fine di ogni riga!

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Questi invece sono dei tornanti. Quando arrivi alla fine della prima riga fermati e metti giù l’ago, quindi solleva il piedino e gira la carta per allinearti alla riga. Abbassa il piedino e continua a cucire.

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Questo aiuta a imparare a cucire lungo le curve, mentre la seconda metà della pagina è piena di altri zig zag per fare più pratica con i cambi di direzione.

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Puoi scaricare e stampare questi fogli ed esercitarti fino alla noiaaaaa!!!!

Buon divertimento!!!

Le mie creazioni

Cuscini in pula di farro: a cosa servono e come si usano!

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Chi mi segue sulla pagina Facebook ha già avuto modo di vedere che tra le mie ultime novità, c’è anche il cuscinetto in pula di farro per neonati.

Non ho però ancora avuto modo di spiegare bene quali sono le sue proprietà, perchè e come usarlo…e quindi approfitto di questo articolo per darvi un pò di notizie in merito. Sarà un articolo un pò più tecnico, ma spero di renderlo anche leggero e interessante.

Inizio specificando che i miei cuscinetti sono realizzati ESCLUSIVAMENTE con pula di farro biologica certificata,

  • doppiamente depolverata,
  • completamente esente da polvere
  • sterilizzata tramite criotrattamento

quindi perfettamente sicura, anallergica e adattissima ai neonati.

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La pula di farro contiene fino al 90% di ACIDO SILICICO (o silicio) che viene assorbito dal corpo attraverso la nostra pelle, e quindi agisce sui nostri organi.

L’acido silicico si trova in tutti gli organi e strutture in cui abbiamo tessuto connettivo, quindi ossa, pelle e capelli, ma anche nei vasi sanguigni e nei polmoni. Notevoli benefici si sono sperimentati anche su ossa e cartilagini, oltre che sul sistema immunitario.

Una delle particolarità principali dell’acido silicico, però, risiede nella sua capacità antinfiammatoria, dimostrato in caso di uso sia esterno che interno. E’ considerato, infatti, uno dei rimedi più efficaci per contratture muscolari, dolori dorsali e cervicali.

Inoltre la pula di farro è stata usata per anni come imbottitura per i materassi dei neonati: più sono giovani i corpi, infatti, più hanno bisogno di silicio.

Come si usa?

Possiamo usufruire della termoterapia conferita dalla pula di farro, riscaldando il cuscinetto pochi minuti in microonde, in forno o sul termosifone e godendo del calore rilasciato per alcune ore. Oltre che a riscaldare, è il rimedio naturale per torcicollo e cervicali, bronchiti e sinusiti, mal di schiena e reumatismi, mal di pancia e dolori mestruali.

Se invece lo tenete qualche ora in congelatore, è ottimo per trattare ematomi, contusioni e gonfiori.

C’è chi utilizza il cuscino di farro proprio per dormire perchè essendo permeabile all’aria favorisce un sonno piacevole e inoltre l’effetto automassaggiante influisce favorevolmente sulla colonna vertebrale evitando contrazioni muscolari.

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Cos’altro aggiungere? Beh…che dovete provarlo!

Io ho iniziato creando cuscinetti per neonati, da impiegare soprattutto per riscaldare le cullette prima della nanna, ma se le notizie che vi ho dato vi hanno convinti, potete richiederne anche per voi contattandomi per email all’indirizzo creativitylissy@gmail.com

Buon calduccio a tutti!!!!

Stefy

 

 

 

Vita di una creativa

Siete mai state alle fiere creative? Noooooo…???!!!

Eccomi qua, oggi, con un articolo veloce veloce in cui vi parlerò delle “fiere creative”…visto che si avvicinando il periodo!

Sicuramente ne avrete sentito parlare se bazzicate in questo mondo, magari avete anche pensato di andarci qualche volta, ma per motivi vari non ne avete avuto modo…allora vi racconto la mia esperienza e vi do qualche consiglio che spero possa tornarvi utile.

Prima di essere immettermi nel mondo creativo, non ne conoscevo neanche l’esistenza, poi scrutando riviste e siti di negozi online ho scoperto che le fiere sono un tassello fondamentale per chi vuole addentrarsi in questo fantastico mondo dell’Handmade!

La prima fiera a cui ho partecipato, ignara di tutto ciò che mi aspettava, è stata ABILMENTE di Vicenza…nell’ormai lontano 2014. Mi ci portarono le mie adoratissime amiche creative:

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Francesca di Francesca Pure Heart che conobbi su facebook perchè adoravo (e adoro) le sue creazioni…la mia idola, a cui mi permisi di chiedere consigli su come avvicinarmi a questo mondo. Lei carinamente mi diede delle dritte e da lì è nata una fantastica amicizia che dura tutt’ora!

Roberta “Roby mille idee” mamma e creativa per passione che mi ospitò nella sua casetta tra i monti, sulle rive del fiume Brenta…(ho ancora impresso il risveglio in quella graziosa stanzetta, con lo scrosciare del fiume e il rintocco delle campane…che meraviglia!!!)

(Non posso non postarvi una foto di quel paesino fantastico che è Valstagna….)

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Serena, che nel frattempo ha aperto il suo negozietto a Senigallia La dolce casa dei cuori  e anche lei crea cose fantastiche con grande maestria!

Con noi doveva esserci anche Cecilia de L’angolo di Cilly, la più grande del gruppo, esperta di ricamo a mano e di quelle cose per cui ci vuole una pazienza infinita…(beata lei!), che però ebbe degli imprevisti che non le permisero di partecipare…

Ma torniamo alla fiera….un paradiso immenso!!! Materiali di ogni tipo, interi padiglioni di stoffe, nastri, merletti, creazioni fantastiche di creative fantastiche…un posto in cui vorresti comprare di tutto, in cui ad ogni passo non fai che dire “wow che bello!!!”, “wow guarda quello!!” “che meravigliaaaa!!!” insomma un posto da cui non vorresti mai andar via (anche perchè ci sono tanti corsi da poter seguire…)!

OK…torniamo sulla terra…questa era la descrizione idilliaca….ma oggettivamente?

Dopo Vicenza, sono stata alla fiera Creattiva di Napoli e di Bari (più vicine a me), ci sono tornata anche negli anni successivi, e ho potuto fare varie considerazioni:

  • purtroppo le fiere del sud non sono come quelle del nord…principalmente come grandezza…credo che quella di Napoli sia solo un terzo o addirittura un quarto di quella di Vicenza, e anche gli espositori…gran parte negozi di macchine e tessuti, poche creative…pochi corsi…
  • che la prima volta non si scorda mai…nel senso che le successive volte le troverai sempre un pò ripetitive, ma comunque non smetterai di andarci,
  • che conviene sempre e comunque andare con i soldi contati…o rischiate di far danni!!! Hihihih….

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    Questa sono io nel meraviglioso stand dei Nastri di Mirta

In ogni caso, nonostante queste piccole note negative, ANDATECIIIIII, perchè sono le uniche occasioni in cui potete vedere e toccare con mano materiali, chiedere consigli ai rivenditori o ad altre creative, confrontarvi, etc… è un posto da cui non tornerete sicuramente a mani vuote…sia nel senso fisico del termine, che nel senso più teorico.

Vi metto qui di seguito il link di un articolo scritto da “Unideanellemani” in cui sono elencate tutte le date delle prossime fiere

Ah…dimenticavo, le fiere sono organizzate in due periodi dell’anno: settembre-ottobre- novembre e febbraio-marzo, quindi se non riuscite a partecipare a queste, organizzatevi per quelle di primavera!!!

Intanto quest’anno mi tocca rinunciare a causa del mio pancione…anche se avrei una voglia immensa di tornare a Vicenza!

E voi, avete deciso a quale partecipare?

 

Tutorial e creazioni

Tutorial: Busta porta pannolini/salviette.

Eccomi qua con il primo tutorial fotografico sul blog!

Oggi spero di insegnarvi a realizzare una busta che potrete utilizzare come porta pannolini e salviettine per quando uscite a passeggio con i vostri bimbi, ma è comunque un progetto versatile…io lo utilizzerei anche per metterci il set pappa per l’asilo, o anche, ad esempio, per custodire il libretto sanitario…etc…insomma…fate voi!

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Quello che vi serve è:

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  • piquet trapuntato 26×50 cm
  • il cartamodello di una stellina (o altra sagoma a tuo piacimento)
  • un pezzetto di carta termoadesiva per appliquè
  • un pezzetto di tessuto di cotone in fantasia
  • circa 1,30 mt di sbieco in colore abbinato

La prima cosa da fare è preparare l’appliquè…

quindi disegna la sagoma della stella sul retro della carta termoadesiva, posizionala sul retro della stoffa fantasia e stira senza utilizzare il vapore!!!! Poi ritaglia la sagoma e tienila da parte.

Piega il piquet trapuntato in modo da comporre la busta e fermalo con degli spilli.

N.B. Tieni conto che la parte che chiude la busta è circa 8 cm… (ovviamente potrai modificare tu le misure in base alle tue esigenze).

Una volta individuato il centro, stacca la pellicola di carta dalla stellina e posizionala sul piquet. Quando sarai sicuro della posizione, fissala stirando con il ferro senza vapore.

Poi riapri la busta e rifinisci il contorno della stella con un punto a zig zag molto piccolo.

Applica quindi lo sbieco sulla parte dritta della busta, quella interna…

Richiudi la busta con gli spilli e unisci le due parti laterali con un punto a zig zag.

Arrotonda gli angoli della busta aiutandoti con un oggetto circolare…

Ora potrai cucire lo sbieco tutto intorno, partendo da una delle estremità inferiori e chiudendo sull’altra.

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Per realizzare la chiusura io ho utilizzato i bottoncini a pressione, ma se non li avete potete sopperire con il velcro….in tal caso, dovrete cucirlo prima di fare lo zig zag che chiude la busta, altrimenti vi risulta complicato.

Per applicare i bottoncini, segnare il punto in cui si desidera metterli e fissarli con la pinza, su entrambi i lati.

Diamo una bella stirata e la busta è pronta!!!!

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Ora tocca a voi….!!! Se la realizzate seguendo il mio tutorial, inviatemi le foto, magari potremmo creare un album sulla mia pagina facebook, con tutte le vostre creazioni.

Se vi va, provate anche a personalizzarla, aggiungendo fiocchetti, bottoni, o altro…

Spero sia stato tutto chiaro, nonostante le foto un pò scure (purtroppo le ho fatte di sera…)! Per qualunque delucidazione contattatemi pure….

Un caro saluto e buona domenica….

La vostra Stefy!

Vita di una creativa

I mercatini, luoghi ambìti per creative!

La scorsa settimana vi ho parlato dei negozi virtuali e di qualche accorgimento per avere più visibilità, oggi invece vi racconto dei mercatini…come partecipare, pro e contro.

Innanzitutto voglio precisare che anche in questo caso ci sono delle regole fiscali da rispettare che trovate su ovunque su internet.

Inizio col darvi un consiglio generale:

Prima di confermare la partecipazione ad un mercatino, informatevi bene sui costi, sul regolamento e su cosa vi mettono a disposizione: quanto spazio avrete a disposizione, corrente elettrica, gazebo/casette di legno, tavoli, etc. e valutate a cosa dovrete provvedere voi!

Ricordate che per corrente elettrica spesso ci si riferisce alla sola possibilità di poter utilizzare corrente, sta a voi munirvi di ciabatte, prolunghe, faretti e lampade, nel caso il mercatino si svolge di sera.

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Una volta che avrete deciso di partecipare, a meno che non abbiate prodotti già pronti, dovrete iniziare a produrre! Ma che cosa produrre?

Questo è l’aspetto principale da curare per la riuscita di un mercatino!

Sulla base della mia esperienza posso affermare che il 99% delle persone che si affaccia sulla vostra “bancarella” lo fa solo per curiosare e non con l’intento di comprare. (Quindi, prima regola per non restare deluse e demoralizzate è essere consapevoli di questo!)

Gli unici motivi per cui la persona che voleva solo curiosare, possa decidere di acquistare sono due: vede cose economiche o vede cose talmente belle che non può farsele scappare!

Pertanto nell’organizzare la lista delle creazioni da fare è bene considerare entrambe le cose…dunque,

  • sì a creazioni semplici ma d’effetto, meglio ancora se personalizzate, e
  • sì a qualcosa ( e ripeto QUALCOSA) di particolare, originale, dai dettagli di un certo livello.

Col tempo, poi, capirete una cosa fondamentale:

il mercatino non è un’occasione per “far soldi”, ma un’opportunità per farsi conoscere

e sulla base di questo portate anche oggetti che vi rappresentino…pur sapendo già in partenza che non li venderete. Ad esempio, spesso ai mercatini estivi ho esposto i miei fiocchi nascita e qualche esempio di bomboniera…ovvio che non potevo aspettarmi di venderli, ma sono serviti a farmi pubblicità!

20140531_080503 Fatto questo, che è la cosa fondamentale, dovrete pensare a come curare l’aspetto del vostro spazio.

Così come per i negozi, più prestate attenzione all’allestimento e più i passanti saranno invogliati a soffermarsi. Munitevi di teli di stoffa per coprire i tavoli adeguatamente grandi da arrivare a terra, organizzate l’esposizione su vari livelli in modo che le creazioni siano tutte ben visibili. Prestate attenzione anche allo sfondo…se potete realizzate oggetti da appendere in modo da poter riempire gli spazi verticali o stampate uno striscione con il vostro logo.

Se dovrete curare voi l’illuminazione, accertatevi che sia adeguata e che non ci siano zone in ombra in cui le vostre creazioni non siano visibili.

In alcuni mercatini, ho visto allestimenti di persone che hanno portato cassettiere, librerie o altri complementi d’arredo in modo da valorizzare meglio ogni prodotto….beh io non potevo permetterlo per fattori logistici, ma se potete, perchè non farlo!

Insomma, più il vostro angolino è bello e più avrete visitatori che anche se non compreranno, apprezzeranno! A tal proposito, una cosa da non dimenticare mai sono i bigliettini da visita con i vostri contatti…molti non amano acquistare per strada, o magari non hanno bisogno di farlo in quel momento, ma potrebbero averne necessità in seguito e avendo a disposizione i vostri recapiti, sapranno come rintracciarvi!

E quindi, una volta che avrete portato tutte le vostre creazioni e allestito il vostro spazio, non vi resta che attendere i visitatori!

Concludo esponendovi le mie considerazioni in merito ai mercatini:

Se siete agli esordi, avete bisogno di visibilità, di pubblicità, etc…i mercatini sono una valida opportunità, ma bisogna considerarli come un grande investimento di tempo, di denaro (per anticipare tutti i materiali necessari a produrre le creazioni) e non come mezzo per guadagnare. 

Vi confido che il primo mercatino a cui ho partecipato è stato proprio il mio trampolino di lancio a cui sono susseguite richieste e commissioni che pian piano sono aumentate nel tempo…quindi non mi resta che augurare “Buon Mercatino a tutte!!!”

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Se volete condividere con me la vostra esperienza nell’ambito dei mercatini, ne sarei ben felice! Aspetto sempre i vostri commenti…

 

 

 

 

 

 

Vita di una creativa

Vendere le proprie creazioni: i marketplace

Spesso, girovagando su vari gruppi facebook o pagine dedicate alla creatività, mi è capitato di leggere di creative che pur realizzando cose carine e ben fatte, non riescono a trovare il giusto modo per pubblicizzarle e venderle. Pertanto, sulla base della mia esperienza in merito ho deciso di darvi qualche consiglio, sperando possa esservi utile.

Innanzitutto, è bene specificare che la normativa italiana, impone delle regole da rispettare dal punto di vista fiscale…ma di questo sicuramente avrete letto o sentito parlare e quindi eviterò di soffermarmi. Per chi non avesse ancora avuto modo di informarsi, potete trovare qui tutte le informazioni in merito. In alternativa, se vorrete approfondire, consiglio la lettura del libro “Fisco amico per creativi” di Carmen Fantasia, molto chiaro ed esaustivo.

Distinguiamo innanzitutto la vendita online dalla vendita diretta e inizio col parlarvi della prima.

La vendita online.

Immagino che tante di voi, come me, dopo un pò di tempo passato a creare, creare e creare, abbiano avuto l’esigenza di voler vendere le proprie creazioni. Il problema principale che si pone, però, è che finchè le teniamo ben conservate tra le mura di casa, difficilmente troveremmo acquirenti!!! Quindi il primo passo da fare è sicuramente quello di mostrarle!!! Ma come?

Internet ormai è il nostro mondo parallelo e offre varie possibilità…ovviamente, come in tutte le cose, sta a noi saperle sfruttare al meglio!

Esistono varie piattaforme di vendita di prodotti handmade, cioè dei siti, sui quali, una volta iscritti, si ha a disposizione un proprio spazio da personalizzare con logo, presentazione etc…e ovviamente una “vetrina virtuale” su cui pubblicare le inserzioni dei prodotti che vogliamo vendere.

Ve ne posso menzionare alcuni, tra cui:

  • Misshobby (che è italiano)
  • Etsy
  • A little market (che però mi pare stia per chiudere)
  • Dawanda

Io personalmente sono iscritta da tempo su Misshobby, e per quanto mi riguarda non funziona male. Si paga una quota al momento dell’iscrizione (che va rinnovata ogni anno) e una piccola percentuale su ogni oggetto venduto.

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Attenzione però….!!! Lungi da voi pensare che una volta iscritti il gioco è fatto! Eh no no…magari! La difficoltà (se vogliamo), e il lavoro più impegnativo viene adesso!

Dovrete tener presente che quello spazio è il vostro negozio virtuale e come in un negozio reale, se è disorganizzato, se i prodotti sono presentati male, nessuno li comprerà!

Quindi armatevi di pazienza e curate tre aspetti fondamentali:

  1. La manifattura. Prima di mettere in vendita una vostra creazione, osservatela bene, accertatevi che sia bella, che voi in primis la comprereste, che non è la brutta copia di altre creazioni trovate su internet, che non ha difetti dovuti alla fretta….magari perchè si tratta di una cosa che vi è venuta male e vorreste sbarazzarvene racimolandoci qualcosa! Niente di più sbagliato!!!! Ogni cosa che pubblicate contribuisce a dare l’idea del vostro modo di lavorare, dell’accortezza che mettete nel fare le cose…e se su cinque articoli, uno “nun se pò guardà”, il possibile acquirente si confonde e per non sbagliare non acquista. Ricordate, più le vostre creazioni saranno originali, fatte bene e con materiali di qualità, e più avete possibilità di venderle.
  2. Le foto. Le foto dei vostri prodotti dovranno essere nitide, chiare e luminose. No a foto mosse, al buio (o quasi), con effetti anticati, etc.
  3. Le descrizioni. Non avendo la possibilità di vedere materialmente il prodotto, l’acquirente deve poter avere più informazioni possibili attraverso le descrizioni. Quindi: specificare di cosa si tratta, di che materiale è fatto, le dimensioni ed eventuali particolari che lo caratterizzano.

Una volta organizzato con cura il vostro negozietto virtuale, non vi resta che attendere i visitatori…e perchè no, i compratori.

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Mi raccomando anche alla serietà con i clienti! Non fate passare troppo tempo prima di rispondere ad eventuali messaggi, siate sempre cortesi, nonostante a volte qualcuno non lo meriti, e non polemizzate mai…perchè sappiate che (ahimè) anche online “il cliente ha sempre ragione!” Massima puntualità nelle consegne, e se vi rendete conto di non potercela fare, avvisate il cliente con grande anticipo.

Per quanto riguarda i pagamenti, questi siti mettono a disposizione varie possibilità e sarete voi a decidere quale o quali adottare per il vostro negozio. Io consiglio, per esperienza, di evitare il contrassegno!

Se sarete attente a tutti questi accorgimenti non ci vorrà molto ad avere la soddisfazione di spedire i vostri pacchetti!!! E credetemi…per me tutt’ora è un’emozione!

Per oggi vi saluto così…però mi raccomando se avete domande in merito non esitate!

La prossima volta vi racconterò invece dei mercatini…

Vita di una creativa

Come nasce Creativity Lissy

Era il mese di novembre 2013 e le mie giornate trascorrevano abbastanza tranquille, a volte accompagnate anche da un pizzico di monotonia. Un giorno, in vista del Natale, decisi di provare a realizzare qualche decorazione “fai da me” per l’albero. Non ricordo come mi venne esattamente l’idea, ma mi attrezzai di pannolenci e iniziai a realizzare delle sagome natalizie imbottite che poi abbellivo con nastrini, merletti e bottoni….niente di così sofisticato!!!

Non avevo mai preso un ago in mano prima di quel momento…però con l’aiuto di qualche tutorial, e con qualche dritta di mia mamma, riuscii a creare qualcosa di carino…o meglio…per il mio albero andavano più che bene! Successe che alcune di queste, non mi erano piaciute e così decisi di regalarle alla mia cuginetta Valentina che ben pensò di portarle a scuola. Fu lì che una delle sue maestre,  ne rimase affascinata e le chiese se avrei potuto realizzarne una decina per lei… Naturalmente, come dire di no!!!

Sapere che quelle decorazioni nate dalla mia fantasia e realizzate  in maniera neanche tanto perfetta, aveva catturato l’attenzione di qualcuno, a tal punto da volerne per se, mi emozionava…e non poco!

Dopo questa esperienza, era nata in me la voglia di creare, di impegnare il mio tempo libero in qualcosa che mi facesse stare bene. Iniziai quindi a sperimentare varie tecniche, una tra tante i gessetti profumati! (In foto potete vedere quanto erano brutti…e che brutte foto scattavo, con un’asciugamani come sfondo…hihihi!!!)1609886_591901284224558_133808439_n

Mi ero attrezzata con cinque o sei stampi e colavo, colavo e colavo… Ma cola oggi e cola domani…cosa me ne facevo di tutti quei gessetti??? E poi…solo il gessetto che senso aveva? Seppure avessi voluto regalarli, bisognava che li associassi ad un sacchetto profumato o qualcosa del genere…

Da qui l’esigenza di imparare a cucire!

Armata di pazienza e tanto entusiasmo, spolverai la macchina da cucire di mia mamma che ormai da anni giaceva in un angoletto di casa, e le chiesi di insegnarmi ad utilizzarla. All’inizio era panico totale anche se mi si spezzava il filo…perchè non sapevo fare da sola tutti i passaggi per ri-infilarlo…ma piano piano diventavo sempre più pratica, mi appassionava e mi veniva sempre più voglia di creare e sperimentare cose nuove.

Nacquero così i primi sacchetti, le prime tovagliette (che vi mostro qui sotto), i primi prototipi di cuoricini imbottiti…e più ci provavo, più mi affascinava… Dopo poco, ebbi la mia prima macchina da cucire personale…grandissimo regalo dei miei genitori…che pensarono bene di prenderla anche ricamatrice!!! E fu davvero quello l’inizio di tutto…

16406881_1243963429018337_8211214062150440826_nNon trascorrevo giorno senza cucire qualcosa! La funzione ricamo, poi, mi dava un sacco di spunti per realizzare oggetti personalizzati di ogni tipo. Certo, all’inizio erano grezzi, bruttini, anche mal fatti….in alcuni punti arronzati…ma per me era già tanto riuscire a realizzarli.

Da quel momento ad oggi, sono trascorsi quasi cinque anni,  ho aperto la pagina facebook, partecipato a mercatini, e tante altre cose di cui vi parlerò, ma l’entusiasmo e l’impegno che mi accompagnava in quei giorni non si è mai affievolito!!!

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Questa sono io al mio primo mercatino – che poi più che mercatino, era la Fiera del Baratto e dell’usato, nella quale le mie creazioni non centravano niente!

Forse mi sono dilungata troppo…però ci tenevo a farvi capire che

tutto è nato per caso, che ci sono cose nella vita che non si programmano, vengono da se…ma bisogna esser pronte a cogliere l’attimo e a “cavalcare l’onda” con la massima grinta, come io continuo a fare ogni giorno!

 

Vita di una creativa

Vi presento il mio blog…

Carissime amiche, eccomi qua, sul mio nuovo e freschissimo blog!

Un blog è un “luogo” virtuale, uno strumento attraverso il quale si condividono idee, conoscenze e opinioni in merito ad un argomento specifico.

Nel mio blog vi parlerò di me e della mia esperienza come creativa e appassionata di cucito creativo…nata per caso e cresciuta sempre di più.

Vi anticipo che non sono una gran chiacchierona, quindi raramente troverete lunghi sproloqui e cose noiose da leggere, vi parlerò soprattutto di com’è nata questa mia passione, delle esperienze che ho fatto (mercatini, fiere, etc), condividerò con voi i miei lavori e perchè no – vi spiegherò come realizzarli postandovi eventualmente anche i cartamodelli da scaricare – e ogni cosa mi passerà per la testa.

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Mi esprimerò con un linguaggio semplice e diretto…senza termini sofisticati o terminologie da tradurre…proprio come se parlassi con le mie amiche davanti ad un caffè.

In cambio mi aspetto da voi tanta partecipazione, commenti e se vorrete, condivisione delle vostre esperienze. 

Bene! Non mi resta che augurare un in bocca al lupo a me per questa nuova “avventura” e un caloroso benvenuto a voi se deciderete di entrare a far parte del mio “mondo creativo”.

P.s. Vi ricordo che oltre al blog, potete trovarmi sulla mia pagina facebook Creativity Lissy